After Dark (Haruki Murakami)

After Dark

Titolo originale: Afutā Dāku
Autore: Haruki Murakami
Prima edizione: 2004
Mia Edizione: Einaudi Super ET
Pagine: 164
Genere: Romanzo
Sottogenere: Noir

Murakami. Sento pronunciare questo nome ormai troppe volte. Evidentemente è un autore particolare e abbastanza noto. Voglio conoscerlo…ma quando è il momento di comprare un nuovo libro me ne dimentico sempre. Con sguardo curioso, butto l’occhio sugli scaffali, senza cercare nulla in particolare, fino a che, mi ritrovo a fissare questa bella copertina nero opaco. Adoro il nero opaco. Mi sembra di sentirne addirittura l’odore... Va bene! Senza neanche leggere la timida trama sul retro decido di comprarlo. Vado alla cassa bello gonfio di fierezza, quando la cassiera vedendo il mio acquisto mi fa: “sei sicuro?”. Io cascando dal pero le dò conferma della mia ormai traballante certezza. “Vedi tu… questo suo non l’ho letto, ma se è come gli altri suoi romanzi, non leggerlo a casa da solo vicino a degli oggetti taglienti!” ….. ‘nnamo bene…. Vabbé, io mi ci butto!

In un quartiere della caotica capitale nipponica, cala la notte, ma i quelle strade, le luci delle insegne dei bar e dei night club si fanno spazio nell’oscurità. Un ragazzo entra in un bar e, dopo essersi guardato un po’ intorno, si avvicina ad una ragazza, dando così inizio ad una serie di particolari eventi. Tra di loro, crescerà qualcosa che lentamente assumerà il sapore della freschezza, se pur circondati da un’atmosfera torbida e noir.

Devo dire che lo stile di questo autore mi piace davvero tanto. Al di là della tecnica di scrittura non difficile ed assolutamente scorrevole, ho trovato un coinvolgimento davvero intenso con la trama del libro.

La narrazione è divisa fondamentalmente su due vicende: la prima, concreta, terrena, che vede come protagonista Mari, una ragazza che non dorme e che viene coinvolta in un susseguirsi di eventi fatti di riflessioni, violenza e qualche spiraglio di luce da certe persone che incontra. Nella seconda, la protagonista è la sorella maggiore di Mari, Eri. Eri, è intrappolata in un profondo sonno nel quale viene trasportata da un piano all’altro della dimensione onirica. I destini di queste due ragazze andranno a ricongiungersi. La cosa che personalmente ho trovato perfetta, in tutto questo, è che Murakami lascia un finale incompiuto, aperto… come se volesse spronare noi lettori a fare totalmente nostro, il racconto.

E’ divertente, sai? La memoria umana è veramente qualcosa di strano: c’è conservata dentro un sacco di roba inutile, un sacco di cianfrusaglie, come in un cassetto. Mentre le cose importanti, quelle realmente necessarie, svaniscono una dopo l’altra.

Meravigliose le sensazioni e le atmosfere noir, nonché la costruzione complessa e reale dei personaggi.

– Mette solo 33 giri? – chiede Mari all’uomo.
– Non mi piacciono i cd, – risponde lui.
– Perché?
– Luccicano troppo.
– Perché, è un corvo, lei? – interviene Kaoru.
– Però i vecchi dischi danno più lavoro, – dice Mari. – Bisogna prenderli, toglierli, cambiarli…
Il barista ride.
– Be’, a quest’ora di notte! Tanto fino a domani mattina non ci sono treni. A cosa mi servirebbe fare le cose di corsa?
– Quest’uomo qui è un eccentrico, sai? – dice Kaoru.
– A notte fonda, il tempo scorre a modo suo, – fa il barista strofinando un fiammifero e accendendosi una sigaretta. – Andare controcorrente non serve a nulla.

…alla fine, c’è speranza: After Dark, ritorna la luce.

Consigliatissimo agli amanti del noir^^

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